Procedure

PROCEDURE SCOLASTICHE IN CASO DI ATTI DI BULLISMO E DI CYBERBULLISMO

 

Premessa : Al fine di garantire una completa realizzazione degli obiettivi sopra richiamati e garantire uniformità di trattamento e tutela degli studenti del nostro Istituto, l’applicazione delle sole procedure educative e formative di seguito riportate sarà estesa a tutti gli studenti, compresi i maggiorenni.

 

Linee di intervento

Lo scopo è quello di coordinare le azioni, stendere una dichiarazione d’intenti che guidi l’azione e  l’organizzazione interna alla scuola, stabilire una serie di obiettivi chiari e condivisi che forniscano  agli studenti, al personale e ai genitori la comprensione dell’impegno della scuola nel contrastare i  fenomeni di bullismo e cyberbullismo, progettare attività formative, concordare un sistema di  regole basato sul rispetto e la cooperazione e le eventuali modalità di intervento in caso dovessero manifestarsi episodi di questo tipo a scuola.

Seguendo le indicazioni del DM 18/21 sono definite le seguenti linee di intervento:

1.              Interventi nella scuola, le cui azioni si rivolgono a tutta la comunità scolastica, per promuovere un clima positivo, improntato al rispetto reciproco e un senso di comunità e convivenza nell’ambito della scuola.

2.              Interventi in classe, le cui azioni si rivolgono in modo più strutturato e sono focalizzate su un gruppo a rischio, per condizioni di disagio o perché presenta già una prima manifestazione del fenomeno.

3.              Interventi individuali (ove necessario), le cui azioni si rivolgono per gestire quelle situazioni in cui il problema è già presente e in stato avanzato: si attua in situazioni di emergenza attraverso azioni specifiche rivolte ai singoli individui e/o alla classe coinvolta negli episodi di bullismo/cyberbullismo, coinvolgendo anche le famiglie. Le azioni vengono poste in essere dal Team per l’Emergenza.

 

Di fronte a episodi di presunto bullismo è importante che venga raccolta una documentazione dal Referente Bullismo e Cyberbullismo, dal dirigente scolastico e dai Consigli di classe, sui fatti accaduti, su chi è stato coinvolto, dove si sono svolti gli episodi, in che circostanza, quante volte, etc., al fine di possedere dati oggettivi. Pertanto, viene allegata una scheda di segnalazione che deve essere sottoscritta dal segnalante e non deve essere anonima e deve essere consegnata al referente.

PROTOCOLLO DI INTERVENTO PER UN PRIMO ESAME NEI CASI ACUTI E DI EMERGENZA (DM 18/21)

Intervento con la vittima

Intervento con il bullo

-              accogliere la vittima in un luogo tranquillo e riservato;

-              mostrare supporto alla vittima e non colpevolizzarla per ciò che è successo;

-              far comprendere che la scuola è motivata ad aiutare e sostenere la vittima;

-              informare progressivamente la vittima su ciò che accade di volta in volta;

-              concordare appuntamenti successivi (per monitorare la situazione e raccogliere ulteriori dettagli utili);

-                importante, prima di incontrarlo, essere al corrente di cosa è accaduto;

-                accogliere il presunto bullo in una stanza tranquilla, non accennare prima al motivo del colloquio;

-                iniziare il colloquio affermando che si è al corrente dello specifico episodio offensivo o di prevaricazione;

-                fornire al ragazzo/a l’opportunità di esprimersi, favorire la sua versione dei fatti;

-                mettere il presunto bullo di fronte alla gravità della situazione;

-                non entrare in discussioni;

-                cercare insieme possibili soluzioni ai comportamenti prevaricatori;

-                ottenere, quanto più possibile, che il presunto bullo dimostri comprensione del problema e bisogno di riparazione;

-                in caso di più bulli, i colloqui avvengono preferibilmente in modo individuale con ognuno di loro, uno di seguito all’altro, in modo che non vi sia la possibilità di incontrarsi e parlarsi;

-                una volta che tutti i bulli sono stati ascoltati, si procede al colloquio di gruppo;

Colloquio di gruppo con i bulli

-                iniziare il confronto riportando quello che è emerso dai colloqui individuali;

-                l’obiettivo      è     far     cessare      le           prevaricazioni individuando soluzioni positive;

Far incontrare prevaricatore e vittima – questa procedura può essere adottata solo se le parti sono pronte e il Team rileva un genuino senso di pentimento e di riparazione nei prepotenti; è importante:

−             ripercorrere l’accaduto lasciando la parola al bullo/i

−             ascoltare il vissuto della vittima circa la situazione attuale

−             condividere le soluzioni positive e predisporre un piano concreto di cambiamento

Coinvolgimento del gruppo classe o di possibili spettatori – Questa azione si consiglia solo quando possiamo rilevare un chiaro segnale di cambiamento nel presunto bullo (o più di uno) e il coinvolgimento del gruppo non implica esposizioni negative della vittima, ma può facilitare la ricostruzione di un clima e di relazioni positive nella classe.